Step 1: audit del file Figma. Verifico che ci siano componenti definiti, non layer sparsi. Se il file è caotico, lo dico subito al cliente — costruire su una base disorganizzata costa il doppio.
Step 2: estrazione dei token. Colori, tipografia, spaziature diventano variabili CSS prima di scrivere un componente. Questo passaggio da solo evita la metà delle incongruenze.
Step 3: componenti atomici. Parto dagli elementi più piccoli (bottoni, input, tag) e salgo verso i blocchi complessi. Mai il contrario.
Step 4: revisione con il cliente prima del deploy. Una sessione di 30 minuti per allinearsi su dettagli che in Figma sembravano diversi. Step 5: deploy solo quando la checklist di performance e accessibilità è verde.