Ho usato V0 di Vercel, Galileo AI, e qualche plugin Figma con AI integrata per generare interfacce partendo da prompt testuali. Il risultato è sempre lo stesso: ottimo per rompere il blocco del foglio bianco, inutile per arrivare direttamente in produzione. Non è un difetto dei tool — è semplicemente ciò per cui sono adatti.
Dove l'AI aiuta davvero: generare rapidamente 3-4 varianti di un componente da valutare, creare bozze di struttura per una pagina nuova, suggerire gerarchie visive alternative. Uso V0 spesso per la fase di esplorazione, non perché l'output sia buono, ma perché mi aiuta a capire cosa non voglio più velocemente di quanto lo capirei disegnando da zero.
Dove fallisce: qualsiasi cosa richieda coerenza con un design system esistente, comprensione del brand, o decision-making contestuale. L'AI non sa che il tuo cliente odia i colori saturi o che il loro utente target usa principalmente mobile con una mano. Quella conoscenza — che un designer accumula nei primi 30 minuti di brief — è ancora irriproducibile automaticamente.
La domanda giusta non è 'l'AI sostituirà i designer?' ma 'quali parti del processo possono essere accelerate senza perdere qualità?'. Esplorazione iniziale: sì. Varianti rapide: sì. Decisioni strategiche, coerenza del sistema, comprensione del contesto: ancora no, e probabilmente ancora a lungo.